Weekend in Franciacorta: cosa fare e cosa vedere

Weekend in Franciacorta: cosa fare e cosa vedere

Franciacorta

Quando parliamo di Franciacorta immediatamente ci viene in mente l’eccellenza italiana del primo spumante ad aver guadagnato l’etichetta DOCG che nel mondo sta facendo concorrenza allo champagne francese.

Tuttavia si tratta di una vasta area ricca di storia e dalla natura affascinante che merita di essere visitata in un weekend fuori porta.

Si trova a 100 km da Milano, comprende una vasta area che racchiude 19 comuni delle Provincia di Brescia e si affaccia sulla parte sud del Lago D’Iseo.

Oltre all’aspetto enogastronomico, che consigliamo vivamente di provare, ti daremo degli spunti per poter visitare le bellezze più interessanti, fra riserve naturali e mete dell’arte, di questa fortunata area coltivata a vigneti.

Festival Franciacorta: il momento ideale per le migliori degustazioni

Se ti interessa particolarmente l’aspetto enogastronomico di questa terra, il momento migliore per visitarla è a ridosso della vendemmia, per cui a settembre.

Intorno alla metà del mese, a seconda del calendario, ogni anno si tiene il Festival Franciacorta organizzato dal Consorzio per la tutela del Franciacorta, che prevede l’apertura al pubblico di tutte le cantine della zona e la promozione di degustazioni e attività culturali.

Potrai così assaggiare il delizioso spumante Metodo Classico e abbinarlo a prodotti tipici locali come numerosi formaggi DOP e salumi, tutti lavorati con metodi artigianali.

Se sei un amante delle bollicine e se non lo hai mai bevuto, dovresti assaggiare alcune delle migliori etichette, qui trovi le schede degustazione spumanti Bellavista, non te ne pentirai.

Riserva naturale Torbiere del Sebino

Nasce incredibilmente per mano dell’uomo, nel ‘700, perché da qui si estraeva la torba, un’alternativa al classico carbone.

Tuttavia è diventata negli anni un paradiso naturale che ospita molte specie di animali rari, soprattutto uccelli che l’hanno scelto per nidificare e fare tappa durante le migrazioni.

Si presenta con molti specchi d’acqua e il percorso è costituito da sentieri e passerelle di legno. Portati un cannocchiale perché il birdwatching dà molte soddisfazioni, fra aironi, cormorani, folaghe e tanti altri.

Un’altra presenza affascinante è rappresentata dalle libellule: ormai non se ne vedono più molte, mentre qui troviamo tutto il ventaglio delle varie specie, che hanno nomi davvero curiosi, come il dragone peloso, la smeralda di fiume e la scintilla zamperosse.

Sentiero delle Cascate del Gaina, il ‘canyon’ della Franciacorta

Si trova a Monticelli Brusati ed è un percorso ideale per gli amanti del trekking che si snoda su due possibili itinerari, contrassegnati con la A e la B.

Quest’ultimo è certamente il più suggestivo, tuttavia il più complesso ed è sconsigliato ai bambini piccoli. Il torrente Gaina forma delle anse caratterizzate da incantevoli cascate, superabili con scalette apposite, mentre si cammina su delle pietre che consentono di effettuare il percorso agevolmente.

Alla fine del tragitto si giunge a una radura, nella quale è possibile rifocillarsi con un un bel picnic.

Le abbazie: San Pietro in Lamosa e l’Abbazia Olivetana di San Nicola

Oltre alla spettacolare natura, Franciacorta è un territorio ricco di risorse per gli amanti dell’arte.

Sono diverse le abbazie presenti e le più importanti sono appunto San Pietro in Lamosa, che potrai visitare dopo aver visto le Torbiere del Sebino, perché si trova proprio nelle vicinanze, e l’Olivetana di San Nicola, situata a Rodengo Saiano.

La prima è una splendida costruzione romanica, realizzata nell’anno 1000, ricca di affreschi spettacolari, risalenti al XII e XIII secolo, con una stanza tutta rinascimentale, decorata da Paolo Da Caylina il Giovane e impreziosita da una pala d’altare dipinta da Francesco Giugno.

La seconda sorge più o meno nello stesso periodo ed è stata per molto tempo un punto di riferimento per i viandanti pellegrini.

A seguito di questa notorietà, a cavallo fra il XVI e XVII secolo, al suo interno verrà rivoluzionata dagli artisti più noti dell’epoca barocca, come Grazio Cossali e il Romanino. Attualmente è abitata dai monaci, per cui è bene informarsi sugli orari di apertura al pubblico che saranno compatibili con la vita monastica dell’abbazia.

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