Archivia Maggio 28, 2020

5 piatti tipici fiorentini da provare

lampredotto

Quali sono i piatti tipici fiorentini

Firenze non è solo la città d’arte italiana per eccellenza, ma anche il regno della buona tavola, soprattutto per gli amanti della carne, la quale viene cucinata in tutti i modi possibili e immaginabili.

Ma quali sono i 5 piatti tipici fiorentini da provare almeno una volta nella vita? Scopriamolo insieme in questo breve viaggio nella cucina tipica di Firenze!

 

Il Lampredotto a Firenze

Il Lampredotto è uno dei cibi di Firenze da strada più conosciuti ed è costituito dallo stomaco del bovino (abomaso) servito tra due fette di pane.

Il suo nome deriva dalla lampreda, ossia un’anguilla di grandi dimensioni che in passato viveva nel fiume Arno.
Al momento dell’ordine, si può scegliere tra il Lampredotto asciutto e il Lampredotto bagnato.

In quest’ultimo caso una parte del panino verrà immersa nel brodo presente all’interno della pentola di cottura, ma si raccomanda di procurarsi un’abbondante scorta di salviette umidificate o tovaglioli di carta, in quanto sporcarsi sarà inevitabile (la goduria è però assicurata).

Bisogna inoltre sapere che un lampredotto non sarà mai uguale ad un altro, in quanto ogni lampredottaio (così si chiama il professionista che lo realizza) lo prepara seguendo la sua personale ricetta, la quale viene spesso tramandata di generazione in generazione.

Solitamente si consuma in piedi davanti al banco del rivenditore, magari insieme ad un bel bicchiere di Chianti rosso, con il quale forma un connubio di sapori a dir poco celestiali.

 

La ribollita uno dei piatti tipici fiorentini

Tra i piatti tipici di Firenze tradizionali si fa spazio la ribollita, nonché una zuppa di antiche origini contadine preparata con fagioli borlotti e cannellini, cavolo cappuccio, cavolo nero e verza.

Ad essi vengono aggiunti pane raffermo, cipolla, carote e sedano.

Dato che i toscani sono degli irriducibili amanti della carne, non è inoltre raro che al suo interno vengano aggiunti pezzi di pancetta o altri tipi di carne.

Bisogna infatti tenere a mente che, date le sue umili origini, la ricetta ammette il riciclo di tutti i cibi avanzati.

Questa portata è un vero e proprio comfort food, in quanto capace di riscaldare le fredde giornate invernali.

Al fine di gustarla al meglio, la ribollita di Firenze va gustata almeno 24 ore dopo la preparazione, in modo tale che tutti i sapori dei cibi possano miscelarsi nel miglior modo possibile.

 

Trippa alla fiorentina

Un altro piatto tipico di Firenze è la trippa alla fiorentina; ormai è risaputo che in questa città le interiora d’animale sono molto apprezzate, specialmente se condite e cucinate a regola d’arte.

Questa portata viene appunto realizzata con trippa tagliata a strisce sottili, salsa di pomodoro, prezzemolo, parmigiano grattugiato e rosmarino.

Gli amanti dei sapori intensi e delle antiche tradizioni possono richiedere l’aggiunta di zampetto di vitello lessato.

La trippa alla fiorentina risale al Quattrocento e prima dell’arrivo dei pomodori in Italia veniva preparata solamente con aromi e frattaglie.

 

Bistecca alla fiorentina

La bistecca alla fiorentina è uno dei piatti tipici fiorentini per antonomasia, il quale non ha assolutamente bisogno di altre presentazioni.

Essa non è altro che la lombata di vitellone di razza chianina tagliata a forma di T.

Per apprezzarla al meglio bisogna però adottare i seguenti accorgimenti:

  • tirarla fuori dal frigo almeno tre/quattro ore prima della cottura per scongiurare sbalzi di temperatura;
  •  tamponare la carne con carta assorbente per eliminare eventuali residui di umidità che potrebbero compromettere il risultato finale;
  • cuocere ogni lato della carne pochi minuti per lato e girarla una sola volta, senza dimenticarsi delle parti verticali.

 

Zuccotto

Nella cucina di Firenze sono presenti numerosi dolci, tra cui appunto lo zuccotto.

Questa irresistibile delizia a base di pan di Spagna, alchermes, mandorle, canditi, granella di cacao e ricotta risale al Cinquecento ed è stato uno dei primi dessert semifreddi della storia.

Anche se attualmente viene preparato con il gelato per accelerare i tempi, si consiglia di optare per la versione originale, in quanto decisamente più gustosa.

In antichità veniva era conosciuto con il nome di Elmo di Caterina, in quanto la sua forma ricorda appunto quella del copricapo utilizzato da soldati e cavalieri.

Esso fu inventato da Bernardo Buontalenti in occasione di un banchetto organizzato dalla Regina di Francia Caterina de’ Medici per festeggiare l’arrivo degli ambasciatori spagnoli a Firenze.

Le spiagge più belle di Ischia

ischia
Quali sono le spiagge più belle di Ischia da inserire nel tuo itinerario per far si che la tua vacanza sia ancora più unica ed indimenticabile? Se te lo stai chiedendo da un po’ sappi che finalmente sei arrivato nel posto giusto. Il nostro obiettivo, infatti, è proprio quello di svelarti tutti gli angoli di paradiso balneari di questa magnifica isola del golfo di Napoli. Ischia è davvero una meta molto amata dagli italiani, ed a dire il vero da tutto il mondo. Mare, cielo, clima mite, cultura, buona cucina, relax, divertimento, pace. In questo luogo c’è davvero di tutto e, quindi, allaccia le cinture perchè ora andremo insieme a scoprire cosa vedere nell’isola di Ischia.

Le isole più belle di Ischia: luoghi ed informazioni

Non si può pensare ad Ischia e non avere immediatamente l’immagine di una spiaggia dorata con un mare limpido e cristallino. Riflessi del sole che rendono il cielo ancora più azzurro ed un’aria che profuma di mare e di natura incontaminata. Ischia è proprio questo: un’isola vulcanica in cui montagna e mare si uniscono per creare un paradiso terrestre reale ed alla portata di tutti. Non c’è da stupirsi se Ischia ha un numero di turisti sempre più alto ogni anno che passa, e praticamente in tutte le diverse stagioni. Ma quali sono le isole più belle? Te lo diciamo noi.

La spiaggia di Citara

Tra i primi posti delle spiagge più bella di Ischia c’è sicuramente quella di Citara situata nel comune di Forio. Quest’isola è caratterizzata da una sabbia molto fine e bianchissima che la rende perfetta anche per famiglie con bambini piccoli. Lungo il suo corso potrai trovare diversi stabilimenti balneari e tra tutti spicca sicuramente il famoso parco termale “I Giardini Poseidon” in cui è possibile assaporare e godere di tutte le enormi proprietà dell’acqua termale naturale presente grazie all’origine vulcanica dell’isola.

La spiaggia dei Maronti

Continuiamo il nostro viaggio nelle isole più belle di Ischia con quella dei Maronti che si trova nel comune di Barano. Questa è la spiaggia più lunga di tutta l’isola visto che ha una lunghezza di ben 3 km. Qual è il particolare che la rende speciale ed unica nel suo genere? In pratica, lungo il suo corso presenta diverse insenature in cui è possibile trovare delle vere piscine termali naturali in cui poter fare un bagno rilassante e terapeutico. Un vero parco termale ad ingresso gratuito e con un cielo meraviglioso. Cosa desiderare di più?

La baia di Sant’Angelo

Nella lista delle spiagge più belle di Ischia non potevamo non inserire anche la Baia di Sant’Angelo che può essere tranquillamente raggiunta sia dal comune di Forio che da quello di Serrara Fontana. Questa baia non è poi tanto grande ma nel suo piccolo ha praticamente tutto e la sua bellezza vale comunque la visita. La spiaggia ha una meravigliosa sabbia fine e dorata che crea una perfetta sintonia cromatica con l’azzurro del mare. In questo luogo potrai trovare un piccolo tratto di spiaggia libera ed anche un tratto in cui sono presenti alcuni stabilimenti balneari. Da notare, poi, la presenza di alcune fonti termali naturali da poter sfruttare per un bel bagno salutare e rilassante.

La Baia di Sorgeto

Infine ecco la Baia di Sorgeto, un’altra magnifica spiaggia del comune di Forio. Che dire di questo luogo? In primis che si trova in un magnifica posizione strategica in quanto è praticamente circondata da vegetazione naturale. La sua posizione, poi, fa si che le sue acque siano sempre piuttosto calde in quanto è ricca di sorgenti termali e diverse fumarole. Il nostro consiglio, poi, è quello di recarsi qui di notte e di godere del calore dell’acqua ammirando il cielo stellato lontano da tutto e da tutti.