Las Vegas in due giorni: ecco cosa bisogna visitare!

Las Vegas in due giorni: ecco cosa bisogna visitare!

las vegas

Uno dei sogni ricorrenti di tante persone è quello di vedere dal vivo, almeno una volta nella propria vita, una città spettacolare tanto pazza come Las Vegas. Annoiarsi a Las Vegas è praticamente impossibile, con tutte le attrazioni che offre ed è una città che riesce molto facilmente ad andare oltre le aspettative, già particolarmente alte, di chi ci arriva con grande entusiasmo.

Al giorno d’oggi, per prenotare un volo o un hotel per Las Vegas la tecnologia dà una grandissima mano, visto che permette di trovare offerte e strutture ad un ottimo prezzo: un aspetto che fino a qualche decennio fa non era assolutamente possibile. Le applicazioni e gli smartphone hanno rivoluzionato la nostra quotidianità, ma anche lo stesso gioco d’azzardo che tanto domina in quel di Las Vegas. La guida completa al gioco della slot machine vi potrà tornare decisamente utile una volta arrivati a Las Vegas, ma anche per giocare direttamente da casa con il vostro smartphone o tablet.

Visitare Las Vegas in 48 ore è possibile

Una domanda piuttosto ricorrente da parte di tante persone che vogliono visitare questa città è se Las Vegas si può visitare in soli due giorni. Ebbene, la risposta è più che positiva e c’è la possibilità di fare propria per 48 ore quella splendida atmosfera gioiosa e scanzonata che caratterizza le strade estremamente trafficate di questa città, in cui è facile perdersi tra hotel mirabolanti e casino particolarmente attraenti.

Il vantaggio di visitare Las Vegas anche con poco tempo a disposizione è il fatto di poter contare su un mezzo di trasporto come la Las Vegas Monorail, che rappresenta la soluzione più efficace e valida per muoversi da nord a sud sulla Strip, ovvero l’arteria principale della città. Un’ottima alternativa è rappresentata da Uber e non solo per quanto riguarda la comodità, ma anche dal punto di vista dei prezzi, che spesso sono molto concorrenziali.

Un itinerario di soli due giorni in quel di Las Vegas dovrebbe sempre partire da The Venetian, la meravigliosa ricostruzione di una delle più belle città italiane, ovvero Venezia. Per un italiano, tra le altre cose, fa sempre un certo effetto ritrovarsi di fronte a dei luoghi storici di Venezia riprodotti in modo così dettagliato: tra il Ponte di Rialto, la colonna di San Marco e il Campanile, c’è tutto per emozionarsi.

Dopo aver ammirato in lungo e in largo il pazzesco e maestoso palazzo del The Venetian, ecco che si può attraversare il ponte sulla Strip e toccare il Treasure Island Casino. In questo caso non ci sono luoghi particolarmente celebri da visitare, ma il consiglio è quello di non perdersi le navi dei pirati che si trovano proprio a dirimpetto rispetto al palazzo più importante.

I casino da non perdere

Certo, passare dal Treasure Island Casino e non fare giusto due puntate è un sacrilegio: perdete dieci minuti del vostro tempo, ma ne varrà la pena. Subito dopo aver provato qualche slot machine, potete recarvi presso il The Mirage Casino. La parte esterna lascia veramente senza parole, soprattutto per la presenza di tantissime piante esotiche e un vulcano che si trova in mezzo ad un lago artificiale. Non potete mancare anche al Caesars Palace, il luogo migliore per mangiare qualcosa prima di proseguire nelle tappe successive.

Un altro casino da non perdersi è indubbiamente il Flamingo, proprio nei pressi della stazione Monorail: le fontane del Bellagio, infine, di sera, sono uno spettacolare davvero indimenticabile. Il secondo giorno si può sfruttare per visitare proprio il Bellagio Casino & Hotel, il Paris Las Vegas, la Tour Eiffel, Ville Lumiere, Rue de la Paix, ma anche il Cosmopolitan, per poi finire con il New York – New York.

Venezia si può visitare in tre giorni: ecco le tappe principali

Venezia

Venezia è una delle mete più belle in tutto il mondo: il suo fascino e la sua storia vi sapranno conquistare fin da subito. Avete solamente tre giorni a disposizione per visitarla? Non vi preoccupate, dal momento che vi basteranno per dare un’occhiata a tutte le più importanti attrazioni presenti nella città della Laguna.

Tre giorni sono sufficienti per andare alla scoperta di questa città: chiaramente non potreste visitare in modo approfondito l’intera zona, ma riuscirete a rimanere affascinanti da un gran numero di attrazioni. Una di quelle principali è sicuramente il casinò, immerso in un’atmosfera tipica che vi lascerà a bocca aperta. Anche se chiaramente, al giorno d’oggi, i casino online stanno prendendo sempre più piede. Tutto grazie al boom delle app per device mobili: date un’occhiata a questa pratica e utile guida sul baccarat, che vi permetterà di scoprire come puntare e scommettere con questo tipico gioco d’azzardo direttamente tramite smartphone e tablet.

Visitare Venezia in tre giorni: meglio prenotare un hotel nel centro storico

Il primo suggerimento da seguire per visitare Venezia in tre giorni è indubbiamente quello di prenotare un hotel direttamente nel centro storico. In questo modo, avrete la possibilità di scegliere gli itinerari molto più facilmente e potrete raggiungere i vari punti di interesse in men che non si dica. Un altro ottimo consiglio è quello di prenotare in anticipo anche i vari musei che volete vedere: stesso discorso vale per le mostre, in maniera tale da evitare di fare troppa coda.

Uno dei periodi migliori per visitare Venezia è certamente rappresentato dalla bassa stagione. In questo modo, infatti, si potranno evitare prezzi particolarmente alti e ci si troverà di fronte a una città notevolmente più vivibile e godibile. Insomma, novembre e da metà verso fine gennaio in poi sono due periodi ideali per visitare questa magnifica città.

Meglio arrivare a Venezia in treno o in bus

Sia durante la primavera che nella stagione autunnale si può assaporare lo splendido fenomeno dell’acqua alta, ovvero quando la marea fa capolino in Piazza San Marco. Meglio evitare di usare la macchina per arrivare a Venezia e farlo, invece, con i mezzi pubblici. Se si utilizza il pullman, si arriva direttamente a Piazzale Roma: da lì si passa per il ponte di Calatrava, il ponte degli Scalzi e si prosegue verso il centro storico in circa mezz’ora.

Dopo aver lasciato le valigie in hotel, potete orientarvi verso la zona di Castello, alla scoperta dei meravigliosi e vecchissime calli della città. Nell’area della Biennale si potranno scoprire alcune meravigliose zone verdi, come i Giardini e pure l’isola di Sant’Elena. Poi ci si sposta verso piazza San Marco, osservando tutte le strutture presenti in questa magnifica piazza.

Da Piazza San Marco si arriva in men che non si dica al Ponte di Rialto e, successivamente, nell’area di Pescaria, dove c’è lo spettacolare mercato del pesce. La seconda giornata si può dedicare interamente a visitare le isole veneziane, come Murano, Burano e Torcello. Il terzo giorno, invece, si può trascorrere ammirando e scoprendo i monumenti più curiosi di tutta la città, come Scala Contarini del Bovolo

Visitare Suceava e Voronet

Suceava e Voronet

Suceava è una città della Romania, antica Capitale della Moldavia. Si tratta di una città dalla lunga storia alle spalle, anche parecchio significativa e molti edifici antichi. Circondata da una natura incontaminata, nel suoi dintorni si trovano stupendi e celebri Monasteri dipinti, una meraviglia assolutamente da vedere.

Dove si trova Suceava

Circa 106 mila abitanti popolano questa bella città capoluogo dell’omonimo distretto e appartenente alla Regione della Bucovina. Proprio questo nome racchiude in se il significato di “paese coperto da foreste di faggio”, a conferma dell’importante natura incontaminata in cui Suceava è immersa.

Suceava è una delle località Romene più frequentate, anche grazie alla presenza dell’aeroporto distante solo 9 Km dalla città e meta di molte rotte provenienti da tutta Europa oltre che delle rotte interne.

La città è davvero godibile, circondata da dolci alture e attraversata da corsi d’acqua pittoreschi oltre dal fiume che porta lo stesso nome della città.

Cenni storici su Suceava

Suceava faceva molto gola agli Ottomani che in più occasioni l’attaccarono con il proposito di conquista. Grazie anche alle possenti fortificazioni e alla notevole volontà di resistenza dei suoi abitanti, Suceava nonostante i tanti attacchi nel corso del tempo, non cadde mai.

Queste mura furono erette nel XV secolo da Stefano il Grande, il personaggio che rappresenta più d’ogni altro la resistenza del suo popolo. Anche le mire espansionistiche da parte del Regno d’Ungheria e della Polonia, questo sovrano difese con le unghie e con i denti il suo Stato.

Suceava nel 1775 divenne parte dell’Impero Asburgico sotto il quale continuo a prosperare fino al ritorno alla Romania dopo la prima guerra mondiale.

Cosa vedere a Suceava

Passeggiare per Suceava è come fare un tuffo nel passato. Sono molti i monumenti e le Chiese da ammirare. Una di queste è la Chiesa di Mirauti, la più antica della città risalente al XIV secolo. E’ in questo edificio religioso che venivano incoronati i Principi di Moldavia.

Altra Chiesa stupenda e storica è quella intitolata a San Giorgio che è anche Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, così come i Monasteri dipinti della Bucovina. Le pareti interne ed esterne di questa Chiesa sono affrescati magnificamente con scene dell’antico e nuovo Testamento.

I Musei di Suceava

Suceava propone ai suoi visitatori numerosi ed interessanti musei. Tra i più rilavanti il Museo etnografico della Bucovina che ospita numerosi costumi tradizionali della Regione, utensili antichi che si usavano nelle case e lavori artigianali della zona.

Altro Museo interessante è quello all’aria aperta, il Museo Village Bucovina, che presenta ricostruzioni molto fedeli di architettura rurale, un museo che ti porta a visitare quello che era l’ambiente contadino della zona, quindi l’antica cultura della Bucovina.

Ancora una proposta museale è il Complesso Museale della Bucovina che, insieme alla Princely Inn, raccoglie armi, antichi documenti e monete che rappresentano la storia della Regione.

Voronet

A poca distanza da Suceava si trovano i famosi Monasteri dipinti, molti dei quali immersi nella natura delle foreste della Bucovina. Uno dei più rilevanti si trova a Voronet, un villaggio vicino a Suceava.

In questo Monastero si trovano dipinte scene bibliche che raffigurano angeli e demoni, rappresentati su lati opposti di una scala, a simboleggiare il bene e il male che caratterizzano la vita umana. Tutto attorno i morti si alzano dalle tombe mentre altri restano in attesa del giudizio Universale.

L’ulteriore straordinarietà dei dipinti è lo stato di conservazione, considerando che hanno oltre 500 anni di vita. questo Monastero, per la sua bellezza, per il pregio dei dipinti, è denominato “La Cappella Sistina dell’Est”.

Tutta questa arte pittorica trae motivazione dall’ignoranza del popolo di allora che non sapeva leggere e scrivere e i dipinti servivano a insegnare ai poveri contadini della zona gli avvenimenti raccontati dalla Bibbia.

Tutti i Monasteri della zona furono voluti sa Stefano il Grande nel XV secolo, il Grande Principe locale che si alleò con Vlad III di Valacchia, noto come Dracula, per combattere la Regione dagli invasori.

Visitare Lille

Lille

Nel Nord della Francia si trova una città particolare, assolutamente francese ma fiamminga nella storia, nelle tradizioni, nell’architettura. Lo stile delle Piazze è quello tipico delle Piazze fiamminghe in cui si commerciavano le lane delle Fiandre, i palazzi, le strade acciottolate, molto ricorda luoghi del vicino Belgio come Bruxelles o Ghent più che una tipica città francese.

Com’è Lille

Questa forte caratteristica fiamminga deriva dal fatto che fino a solo Tre secoli fa questa città non era francese ma fiamminga, solo da quell’epoca è passata sotto il territorio francese. Tuttavia l’unione di due culture diverse ha arricchito la città.

Lille ha avuto in passato una notevole presenza industriale ma una ventina di anni fa una grave crisi produttiva ha colpito la città. I cittadini e con loro le istituzioni, hanno colto questa occasione per rivoluzionare la città, una notevole resilienza ha portato con enormi investimenti a riqualificare la città puntando sulle sue ricchezze.

Lo sviluppo di trasporti veloci hanno posto Lille in una interessante posizione sull’asse Parigi, Londra, Bruxelles. Sono sorte Boutique e l’arte e l’architettura sono rinate, sono state valorizzate e oggi Lille ha ritrovato un certo benessere grazie all’afflusso di turisti e visitatori.

Come visitare Lille

E’ bello passeggiare con calma nel Centro storico ammirando le tante bellezze che si incontrano. La Cattedrale, Il museo d’arte fiamminga, il Museo delle Belle Arti, gustando l’atmosfera delle stradine storiche.

Una passeggiata in relax non è completa senza fermarsi un attimo a gustare una birra Fiamminga, ritenuta generalmente tra le più buone del mondo. In uno dei tanti “estaminet” i Pub locali, potrai anche gustare la Carbonade, uno stufato di carne o una delle zuppe locali, il waterzoÏ.

La Vieux Lille

La città vecchia, il Centro Storico di Lille, è fatto di stradine tortuose acciottolate e vecchie case tipicamente fiamminghe molte delle quali oggi sono state trasformate in lussuose boutique sebbene nel rispetto dell’antico stile che le valorizza maggiormente.

Tra queste vie si svolge il mercato di Wazemmes, un tuffo nei sapori tipici del nord accompagnati da suoni di fisarmoniche. Questo mercato nel periodo natalizio diventa uno dei più belli mercatini natalizi d’Europa. Camminando arrivi alla Grand Place che è dedicata al personaggio che ha segnato un certo periodo della storia francese; Charles De Gaulle è nato proprio in una casa antica di questa grande, bellissima piazza.

Ammira la Cattedrale che si trova poco distante, un edificio religioso di pregio, da visitare dovutamente dentro e fuori. Ritornando alla Grand Place De Gaulle, la spianata medievale che costituisce la piazza, ti trovi di fronte la sede dello storico quotidiano Voix du Nord che fu anche la sede della Resistenza francese.

Trovi poi anche la Vielle Bourse, il luogo in cui, ai tempi dell’appartenenza di Lille alla Regione fiamminga, i mercanti scambiavano le loro merci, così come avveniva anche in altre città fiamminghe come Bruges Anversa e Ghent. al centro della piazza si trova una colonna che ricorda l’assedio di Lille da parte degli austriaci nel 1792 e rappresenta il punto di ritrovo di cittadini e visitatori.

Il Belfry e l’arte di Lille

Il Belfry è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Si tratta del campanile del Municipio, alto 104 metri. Da tale altezza si gode di uno straordinario panorama sulla città. Per arrivare in cima, però, bisogna salire i primi 100 gradini per accedere all’ascensore che porta in cima. I più atletici e temerari possono proseguire la salita degli scalini fino alla sommità del campanile.

Puoi dedicarti all’arte visitando il Palais des Beaux Arts da molti ritenuto il secondo museo di Francia di questo genere, dopo il Louvre. Al suo interno puoi ammirare molte opere di Donatello, Raffaello, Rubens, Van Dick, Rembrandt e molti altri grandi artisti. Un comodo sistema di audioguida ti conduce alla scoperta di questo museo.

Visitare Vilnius

Vilnius

Vilnius è la Capitale della Lituania, una delle “giovani” Repubbliche divenute indipendenti con la caduta del regime Sovietico. La caduta del muro di Berlino ha simboleggiato la caduta del comunismo nell’Est dell’Europa e non solo e da qui hanno preso nuova vita diverse Repubbliche, la geografia è totalmente cambiata in pochi anni. Vilnius è poco conosciuta turisticamente ma molto bella da Visitare.

Com’è Vilnius

Vilnius è Capitale della Repubblica baltica che tutti conosciamo come Lituania, un tempo facente parte dell’URSS e oggi Repubblica indipendente. La città presenta molti aspetti assolutamente interessanti, un misto di stili diversi che in parte derivano anche dal periodo del Regime Sovietico. La predominanza è comunque lo stile Barocco.

Proprio questo stile rende Vilnius famosa nel mondo, visibile soprattutto nella città vecchia, assolutamente medievale in cui al Barocco si affianca spesso anche lo stile neoclassico e gotico. Si possono ammirare, infatti, gli stili e la bellezza della Cattedrale, della Chiesa di sant’Anna e la Porta dell’Aurora del XVI secolo dove un altare con l’icona della Vergine Maria campeggia e un tempo sorvegliava l’ingresso alla città.

Le caratteristiche di Vilnius

Visitando Vilnius ti trovi a scoprire quasi casualmente angoli inaspettati e talvolta anche di grande impatto. Trovi Musei sulla persecuzione degli Ebrei e dei dissidenti sovietici, pavimentazioni Patchwork, edifici rosa e vetrine ricche di oggetti particolari accompagnate dal tintinnio di ambra.

Accostato a questo ci sono quartieri anarchici dove trovi di tutto, murales sulla marijuana libera, inni alla libera sessualità, muri su cui è affissa la Costituzione in più lingue, teiere inglobate nelle pareti degli edifici, altalene che il vento fa dondolare sulle gelide acque del fiume che attraversa la città e molte altre stranezze.

Il Centro Storico di Vilnius

Il Centro Storico della città presenta molte cose da vedere. Intanto dal 1994 è Patrimonio dell’Umanità Unesco e poi passeggiando per le sue caratteristiche viuzza trovi edifici religiosi abitazioni, Palazzi che si susseguono in un’alternanza di stili dal Barocco al Neoclassico fino al Gotico.

Molte sono le Chiese sia Ortodosse che Cattoliche. I loro campanili spuntano tra i palazzi e non è difficile, seguendoli con il naso all’insù, avere un ideale percorso che ti porta alla loro conoscenza.

Le Chiese ortodosse sono generalmente note per la ricchezza e i colori degli addobbi, per le icone dorate. Comincia con il visitare la Chiesa di Sant’Anna, in stile gotico che si trova vicino al monumento dedicato a San Francesco d’Assisi: un pezzo di Italia proprio nel centro di Vilnius.

La Cattedrale ti incanta con il suo colonnato di ingresso, le statue e le arcate neoclassiche, candide e solenni. Di fronte si trova la Torre dell’Orologio che un tempo aveva la funzione di torre di avvistamento contro le invasioni. E’ possibile salire fino in cima a questa Torre e godere dello spettacolare panorama sulla città.

Uzupis, il quartiere Repubblica

A qualcuno può sembrare follia ma qui è la realtà: il quartiere Uzupis, letteralmente “dall’altra parte del fiume” si è autoproclamato Repubblica nel 1997. Si caratterizza per una certa anarchia, persone in preda a stati alterati da stupefacenti, un quartiere un tempo povero e degradato che ha trovato nell’arte la sua riscossa.

Gli artisti si sono uniti creando installazioni e mostre temporanee e permanenti, portando il quartiere dal degrado ad un luogo particolare e con un suo fascino. Amore libero, libertà di pensiero (come se altrove mancasse), musica di vario genere accompagnano la tua visita, insieme alla “Costituzione” di questo quartiere-Repubblica composta da 41 articoli piuttosto singolari e che trovi affissa un po’ ovunque sui muri del quartiere.

Stebuklas tile

Nel 1989, agli ultimi giorni del regime Sovietico, la volontà di indipendenza dall’URSS spinse migliaia di persone a formare un’unica catena umana che da Tallin  per Riga e attraverso le Repubbliche Baltiche ha composto una muraglia di 370 miglia.

Questa catena umana aveva lo scopo di protestare contro il regime sovietico e chiedere l’indipendenza delle repubbliche Baltiche, tra cui la Lituania, ottenuta pacificamente, senza alcuna violenza da li a poco.

Laddove la catena umana terminava, è stata posta una mattonella commemorativa dell’evento. secondo il folklore locale, questa mattonella che si trova nella piazza della Cattedrale, avrebbe poteri magici. Ponendo sopra il tuo piede e facendo un giro su te stesso e nello stesso tempo esprimendo un desiderio, la mattonella lo farà avverare.