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Visitare Vilnius

Vilnius

Vilnius è la Capitale della Lituania, una delle “giovani” Repubbliche divenute indipendenti con la caduta del regime Sovietico. La caduta del muro di Berlino ha simboleggiato la caduta del comunismo nell’Est dell’Europa e non solo e da qui hanno preso nuova vita diverse Repubbliche, la geografia è totalmente cambiata in pochi anni. Vilnius è poco conosciuta turisticamente ma molto bella da Visitare.

Com’è Vilnius

Vilnius è Capitale della Repubblica baltica che tutti conosciamo come Lituania, un tempo facente parte dell’URSS e oggi Repubblica indipendente. La città presenta molti aspetti assolutamente interessanti, un misto di stili diversi che in parte derivano anche dal periodo del Regime Sovietico. La predominanza è comunque lo stile Barocco.

Proprio questo stile rende Vilnius famosa nel mondo, visibile soprattutto nella città vecchia, assolutamente medievale in cui al Barocco si affianca spesso anche lo stile neoclassico e gotico. Si possono ammirare, infatti, gli stili e la bellezza della Cattedrale, della Chiesa di sant’Anna e la Porta dell’Aurora del XVI secolo dove un altare con l’icona della Vergine Maria campeggia e un tempo sorvegliava l’ingresso alla città.

Le caratteristiche di Vilnius

Visitando Vilnius ti trovi a scoprire quasi casualmente angoli inaspettati e talvolta anche di grande impatto. Trovi Musei sulla persecuzione degli Ebrei e dei dissidenti sovietici, pavimentazioni Patchwork, edifici rosa e vetrine ricche di oggetti particolari accompagnate dal tintinnio di ambra.

Accostato a questo ci sono quartieri anarchici dove trovi di tutto, murales sulla marijuana libera, inni alla libera sessualità, muri su cui è affissa la Costituzione in più lingue, teiere inglobate nelle pareti degli edifici, altalene che il vento fa dondolare sulle gelide acque del fiume che attraversa la città e molte altre stranezze.

Il Centro Storico di Vilnius

Il Centro Storico della città presenta molte cose da vedere. Intanto dal 1994 è Patrimonio dell’Umanità Unesco e poi passeggiando per le sue caratteristiche viuzza trovi edifici religiosi abitazioni, Palazzi che si susseguono in un’alternanza di stili dal Barocco al Neoclassico fino al Gotico.

Molte sono le Chiese sia Ortodosse che Cattoliche. I loro campanili spuntano tra i palazzi e non è difficile, seguendoli con il naso all’insù, avere un ideale percorso che ti porta alla loro conoscenza.

Le Chiese ortodosse sono generalmente note per la ricchezza e i colori degli addobbi, per le icone dorate. Comincia con il visitare la Chiesa di Sant’Anna, in stile gotico che si trova vicino al monumento dedicato a San Francesco d’Assisi: un pezzo di Italia proprio nel centro di Vilnius.

La Cattedrale ti incanta con il suo colonnato di ingresso, le statue e le arcate neoclassiche, candide e solenni. Di fronte si trova la Torre dell’Orologio che un tempo aveva la funzione di torre di avvistamento contro le invasioni. E’ possibile salire fino in cima a questa Torre e godere dello spettacolare panorama sulla città.

Uzupis, il quartiere Repubblica

A qualcuno può sembrare follia ma qui è la realtà: il quartiere Uzupis, letteralmente “dall’altra parte del fiume” si è autoproclamato Repubblica nel 1997. Si caratterizza per una certa anarchia, persone in preda a stati alterati da stupefacenti, un quartiere un tempo povero e degradato che ha trovato nell’arte la sua riscossa.

Gli artisti si sono uniti creando installazioni e mostre temporanee e permanenti, portando il quartiere dal degrado ad un luogo particolare e con un suo fascino. Amore libero, libertà di pensiero (come se altrove mancasse), musica di vario genere accompagnano la tua visita, insieme alla “Costituzione” di questo quartiere-Repubblica composta da 41 articoli piuttosto singolari e che trovi affissa un po’ ovunque sui muri del quartiere.

Stebuklas tile

Nel 1989, agli ultimi giorni del regime Sovietico, la volontà di indipendenza dall’URSS spinse migliaia di persone a formare un’unica catena umana che da Tallin  per Riga e attraverso le Repubbliche Baltiche ha composto una muraglia di 370 miglia.

Questa catena umana aveva lo scopo di protestare contro il regime sovietico e chiedere l’indipendenza delle repubbliche Baltiche, tra cui la Lituania, ottenuta pacificamente, senza alcuna violenza da li a poco.

Laddove la catena umana terminava, è stata posta una mattonella commemorativa dell’evento. secondo il folklore locale, questa mattonella che si trova nella piazza della Cattedrale, avrebbe poteri magici. Ponendo sopra il tuo piede e facendo un giro su te stesso e nello stesso tempo esprimendo un desiderio, la mattonella lo farà avverare.

Visitare Podgorica

Podgorica

Scommettiamo che molti di voi sentono per la prima volta il nome di questa città. Effettivamente la Capitale del Montenegro è piuttosto snobbata dai turisti che seguono generalmente altre rotte ma proprio per questo una visita a Podgorica è consigliata, per godere nella massima tranquillità delle bellezze che la città offre.

Dov’è Podgorica

Il Montenegro è una delle Repubbliche che hanno ottenuto lo stato di repubblica autonoma con lo scioglimento della Jugoslavia. Questo Stato, tuttavia ha ottenuto l’indipendenza solo nel 2006 dopo che per molti anni è stato sotto il controllo della Serbia.

Nel passato del Montenegro c’è una lunga fase di dominio ottomano, poi divenne un principato e fu anche sotto occupazione italiana. Entrata a far parte della Federazione Jugoslava, decaduta questa continuò a far parte della Serbia e infine ottenne l’indipendenza.

Il Montenegro confina a sud con l’Albania con cui condivide anche parte del lago di Scutari dove si trovano numerosi Monasteri Medievali, spiagge, una straordinaria fauna soprattutto avicola che include anche il pellicano crespo.

Podgorica si trova ai piedi delle Alpi Albanesi da una parte e il mare adriatico poco distante.

Cosa vedere a Podgorica

Il Montenegro è considerato la perla dei Balcani, con paesaggi tra i più belli che puoi trovare in Europa. La Capitale Podgorica presenta numerose attrazioni turistiche che giustificano pienamente un viaggio per visitarla.

Podgorica è attraversata da due fiumi, il Moraca e il Ribnica ma a ridosso della Capitale ne scorrono altri quattro. Il momento migliore per visitarla è il periodo estivo nonostante spesso si registrino precipitazioni anche di una certa intensità, per cui è consigliato portare sempre con se l’ombrello.

Il Centro Storico di Podgorica

Com’è quasi sempre, le attrazioni turistiche di una città si concentrano soprattutto nel Centro Storico mentre le altre zone più nuove e moderne possono avere attrattive museali o di divertimento.

Podgorica non sfugge a questa norma, per cui è nel Centro Storico che troverai maggiormente le cose da vedere ma non solo. In questa parte antica della città è più che evidente l’influenza ottomana e gli edifici medievali della città.

Nella città vecchia trovi, ad esempio, la torre dell’Orologio, costruita dagli Ottomani. Shat Kula, questo il suo vero nome, rappresenta uno dei simboli di Podgorica ed è il punto di incontro preferito dagli abitanti. La torre è uno dei pochi edifici che si sono salvati dalla distruzione della seconda guerra mondiale.

La Cattedrale della Resurrezione

Il Montenegro dal punto di vista religioso vede una presenza minoritaria di musulmani, il 18% circa, mentre la religione predominante è la Cristiana Ortodossa. La Cattedrale di Podgorica è, per l’appunto, ortodossa ed è la Cattedrale più importante di tutti i Balcani.

Costruita a partire dal 1993, ha richiesto 20 anni per il suo completamento. Colpisce lo stile che è un misto di Bizantino, medievale e romanico. Gli edifici ortodossi sono caratterizzati dalla ricchezza delle decorazioni, per cui una visita ad una Chiesa ortodossa è sempre piacevole, ancora di più alla Cattedrale di Podgorica

Da vedere anche il ponte sul fiume Moraca, il Millenium Bridge, costruito nel 2005 e che ricorda un po’ nella sua architettura il più celebre ponte londinese. In antitesi a tanta modernità da ammirare anche il ponte antico, in pietra, sull’altro fiume cittadino il Ribnica.

San Geoge Church e Monastero di Ostrog

Da non mancare la visita all’ontica Chiesa ortodossa, la più antica della città, la San George Church, alle pendici del monte Gorica e al Monastero di Ostrog, un Monastero punto di pellegrinaggio e che è assolutamente da ammirare per la sua posizione, incastonato nella roccia sulla rupe do Ostroska Greda.

Questo Monastero è particolare per la sua architettura e risalta particolarmente sulle rocce in cui è incastonato per il suo colore bianco che lo porta in risalto inevitabile agli occhi dei visitatori. La visita a questo monastero ti porta in un’oasi di pace e silenzio che induce alla meditazione.

Cosa vedere a Hammamet

La Tunisia è un Paese del Nord Africa ricco di storia, cultura e bellezze sia naturali che urbane. Se non sei mai stato in Tunisia è ora di pensare ad un bel viaggio in una delle tante località che ben meritano una visita.

Perché andare in Tunisia

La Tunisia ha un paesaggio estremamente variegato. Trovi aree verdi e fertili dove si trovano molte piantagioni di frutta, agrumi, cedri e tante palme mentre in altre aree ti trovi nell’aspro paesaggio del deserto.

Sparse nella Tunisia vi sono molte città che meritano assolutamente una visita per la loro architettura, per la loro bellezza particolare anche con forti caratterizzazioni religiose, le cosiddette “Città Sante”.

La Tunisia è stata anche duramente colpita da atti terroristici che hanno provocato morte e dolore a tante persone e hanno danneggiato gravemente il turismo, una fonte economica importante per il Paese.

La situazione ora è stabilizzata e i turisti sono tornati in massa, attratti dalle bellezze e dal mare eccezionale in cui immergersi ma anche per la convenienza economica sia del viaggio che del soggiorno.

Come arrivare in Tunisia

La Tunisia non è poi tanto distante dall’estremità dell’Italia: solo 150 Km di mare la dividono dalle coste siciliane per cui anche arrivare con una nave non è così disagevole ma certamente l’aereo è il mezzo migliore.
Molte compagnie Low Cost offrono rotte verso la Tunisia e la stessa Tunisair offre tariffe vantaggiose. Conviene comunque affidarsi ad un Tour Operator per godere anche dell’assistenza sul luogo che, talvolta, è più che utile.

Visitare Hammamet

Hammamet è una città nella parte settentrionale della Tunisia, nota certamente per il suo mare stupendo che troppo spesso mette in secondo piano la bellezza della città, le sue particolarità. Hammamet è anche nota per essere stata la città in cui, a seguito di vicende giudiziarie, si rifugiò il Leader politico Bettino Craxi e in quella città giunse al termine dei suoi giorni.

Un mare stupendo, dicevamo, con ombrelloni di paglia e una sabbia finissima che contrasta con le sfumature azzurre, verdi, turchine del mare. Vogliamo, però, discostarci dal mare e raccontare la città.

La Medina di Hammamet

La Medina di Hammamet è considerata la più bella della Tunisia: vicoli strettissimi, stradine che l’attraversano costeggiate da muri bianchissimi delle case intervallati da porte azzurre.

La Medina è il cuore pulsante della città, vi si respira quell’aria particolare, un mix di orientale e occidentale e mille occhi che osservano, benevolmente, curiosi, il tuo passaggio.

Non si contano i bambini che ti seguiranno per un certo tragitto nella tua visita, speranzosi che regali loro una caramella, una penna, qualcosa che li farà felici in totale semplicità.
All’interno della Medina si trova la Kasbah, una fortificazione costruita in tempi antichi per difendere la città da attacchi nemici, particolarmente via mare.

Visita culturale

Proponiamo, quindi, una visita al Museo del Costume in cui sono esposti e conservati costumi utilizzati un tempo tradizionalmente che parlano tanto di una profonda cultura che arriva fino ai nostri giorni.

Non vogliamo proporre le solite visite ai soliti musei sebbene non manchino e siano anche parecchio interessanti. Partiamo dalla considerazione che visitare una località sia anche un modo per incontrare usi e tradizioni diverse dalle nostre.

Nello stesso museo si possono anche ammirare numerosi vestiti da sposa un tempo usati ad Hammamet e nei suoi dintorni.

L’area archeologica di Pupput

Appena fuori città si trova il sito archeologico di Pupput che merita certamente una visita. In questo sito moltissimi reperti ritrovati nell’area dimostrano come Hammamet fosse già una città importante in epoca Romana. Vi si ritrovano, infatti, reperti sia locali che tipicamente Romani.

Per capire un popolo non si può prescindere dalla cucina locale: piatti a base di carne di agnello, di pecora, pollo e talvolta cammello, accompagnati invariabilmente da ottime verdure stuzzicheranno il palato e sazieranno lo stomaco.

Attenzione: ricorda che ti trovi in un Paese musulmano, non chiedere piatti con carne di maiale.

Sei mai stato a Berlino?

Berlino è conosciuta in tutto il mondo come Capitale della Germania ma forse ancora di più per essere stata divisa tra il blocco occidentale e quello sovietico nel dopoguerra con il tristemente famoso Muto di Berlino ma è una città stupenda tutta da scoprire.

La città reinventata

Berlino è oggi il centro principale politico, culturale, delle scienza della Germania. Divenuta Capitale della Germania dopo l’unificazione tra la Germania federale e la Germania dell’Est dopo la caduta del regime comunista simboleggiato anche dalla caduta del famigerato muro.

Nella seconda guerra mondiale Berlino è stata teatro di devastazioni terribili, dell’azione nazista contro gli ebrei e dopo la guerra ha visto la divisione dei tedeschi loro malgrado, storie di spionaggio e di guerra fredda che potrebbero sembrare scene di un film ma è stata la terribile realtà.

Berlino è stata riprogettata, ricostruita in un mix architettonico tra moderno e classico tutto in perfetta armonia e convivenza.

Cosa vedere a Berlino

Le cose da vedere a Berlino sono veramente tante e in un solo viaggio di pochi giorni è difficile riuscire a vederle tutte. Per questo motivo in questo articolo te ne segnaliamo solo alcune, ripromettendoci di segnalartene altre, altrettanto belle da vedere, in prossimi articoli.

La Torre della Televisione

In Germania viene chiamata Fernsehturm e con i suoi 368 metri di altezza domina tutta la città. Si trova vicino ad Alexanderplatz, una piazza celebre della città che conta milioni di visitatori ogni anno.
Costruita negli anni ’60, si può arrivare ad una terrazza panoramica e ammirare tutta la città dall’alto grazie ad un ascensore che vi arriva in pochi secondi. In questa terrazza si trova anche un ristorante dove cenare con una vista mozzafiato ma anche consumare semplicemente uno snack.

L’Isola dei Musei

Berlino è attraversata dal fiume Sprea e da un canale di 400 metri, il Kupfergraben, tra i quali si trova un’isola che ospitai musei più importanti di Berlino. Qui l’Altes Museum con la collezione di tesori reali, il Neues Museum, la Galleria Nazionale e il Bode Museum.
Prioritaria comunque la visita al Pergamon che ospita alcuni resti di edifici di antiche civiltà del Medio Oriente.

La Porta di Brandeburgo

E’ la risposta tedesca al celebre Arco di Trionfo di Parigi, alta 26 metri, fu costruita dal Re Federico II. Rappresenta il primo monumento in stile neoclassico della città e tra gli innumerevoli visitatori che l’hanno ammirata, anche molti famosi come Bill Clinton e Barack Obama che non hanno bisogno di presentazioni. Si trova nel distretto del Mitte, al termine del viale Unter den Linden.

Il quartiere medievale


Il quartiere medievale di Berlino è piccolo ma immancabile nella visita della città essendo il suo cuore storico. La chiesa di San Nicola è una delle attrazioni più antiche e interessanti. Il quartiere medievale è quasi totalmente pedonale, quindi la visita è assolutamente facile e godibile, anche grazie ai tanti negozi e caffè caratteristici che trovi tra le sue vie.

Il Muro di Berlino

Dopo la guerra mondiale la città di Berlino venne divisa e per renderla ancora più suddivisa fisicamente nel 1961 venne costruito un vergognoso muro per evitare la migrazione di cittadini della Germania Est verso l’occidente.

Venne abbattuto dopo il 1989, dopo il crollo del Regime comunista a seguito del crollo dell’Unione Sovietica. Oggi sono visibili alcuni tratti di questo muro, lasciati a memoria di quanto è stato e che non dovrà essere mai più.

Oggi il muro è diventato un memoriale che ospita anche un museo. Il muro di Berlino aveva un unico varco tra le due diverse repubbliche tedesche: il Checkpoint Charlie. Attraverso questo varco all’epoca della guerra fredda si sono realizzati scambi di spie e molti cittadini che tentavano di raggiungere l’occidente hanno perso la vita.